Ιταλία: Ακόμα 4 συλλήψεις αναρχικών

4 αναρχικοί συνελήφθησαν στη Ρώμη, μια βδομάδα μετά τη σύλληψη 6 αναρχικών στο Ροβερέτο της Βόρειας Ιταλίας.

Την Τρίτη 27 Ιούλη η αστυνομία έκανε έφοδο σε καταλήψεις και σπίτια αναρχικών σε Ρώμη, Τορίνο, Βίτερμπο, Καναβέζε, Γένοβα, Κάλιαρι, Μπολόνια, Σεζένα, Πεσκάρα, Πίζα και Νάπολι. Έγιναν συνολικά 34 έφοδοι. Μόνο στη Ρώμη έγιναν έφοδοι σε τρεις καταλήψεις: Ateneo Okkupato, Bencivenga και Torre Maura. Τέσσερις αναρχικοί συνελήφθησαν και κατηγορούνται για "σύσταση ανατρεπτικής ομάδας με σκοπό την τρομοκρατία": Sergio Maria Stefani, Marco Ferruzzi, David Santini και Simone Del Moro.

Ο εισαγγελέας της Ρώμης Guglielmo Muntoni δικαιολόγησε τις εφόδους, λέγοντας ότι οι αναρχικοί "ανήκουν σε ανατρεπτική ομάδα που πραγματοποιεί τρομοκρατικές επιθέσεις, πραγματοποιούν επιθέσεις που συμπεριλαμβάνουν ανθρωποκτονίες, συμμετέχουν σε εν εξελίξει πρόγραμμα επιθέσεων, κατέχουν εκρηκτικά υλικά και μέσα κατασκευής βομβιστικών μηχανισμών και υπάρχουν πολυάριθμες άλλες ασύλληπτες ομάδες έτοιμες να παράσχουν αλληλεγγύη στους συλληφθέντες".

Αυτές οι έφοδοι και οι συλλήψεις έρχονται μετά τη σύλληψη 6 αναρχικών στο Rovereto. Οι φυλακισμένοι του Ροβερέτο πραγματοποιούν απεργία "μπάνιου και άσκησης", καθώς αρνούνται να βγουν από τα κελιά τους ως μέσο πίεσης για να μπει ένα τέλος στην απομόνωση τους και να αφεθούν άμεσα ελεύθεροι. Ήθελαν να ξεκινήσουν απεργία πείνας, αλλά ένας εξ αυτών πάσχει από πρόβλημα υγείας που θα χειροτέρευε με την απεργία πείνας.

από Α-gnwstos 28/07/2004 5:13 μμ.


Perquisizioni e arresti E' scattata questa mattina un'operazione congiunta di ROS e DIGOS che hanno effettuato numerose perquisizioni tra Roma, Torino, Viterbo, Canavese, Genova, Cagliari, Bologna, Cesena, Pescara, Pisa, Napoli almeno per quello che ne sappiamo finora. Quattro compagni sono stati arrestati in esecuzione di altrettanti ordini di custodia cautelare: Simone, Sergio (giΰ agli arresti domiciliari), Marco (Tombolino) e Titto. Le accuse sono di associazione sovversiva e attentato e riguarderebbero i vari attacchi avvenuti nell'ultimo anno, dall'ordigno esploso davanti al Cervantes ai pacchi bomba all'attentato contro il tribunale di Viterbo. Non abbiamo ancora notizie precise su dove si trovino i compagni arrestati. A presto ulteriori aggiornamenti. Solidarietΰ e complicitΰ con i compagni colpiti dalla repressione Fuoco alle galere Fonte:CroceNeraAnarchica in merito alla stessa operazione "antiterrorismo" di questa mattina: El Paso θ stato circondato dai carabinieri. La loro visita si θ poi "limitata" alla perquisa e al sequestro di parte del materiale in uno dei furgoni lμ davanti. Circa alle 5 di mattina la porta della Rosalia θ stata sfondata dai ROS che hanno perquisito per quasi un'ora l'abitazione. ///////////////////////////////////////////////////////// COMUNICATO DAL CARCERE Noi sottoscritti comunichiamo che a partire da oggi, venerdμ 23 luglio 2004, cominciamo uno sciopero dell’aria e della doccia per ottenere: - la fine immediata dell’isolamento; - la scarcerazione. Ciς che si vuole colpire attraverso questi arresti θ la nostra identitΰ di anarchici. La difenderemo, solidali con chi lotta contro ogni forma di prigionia, ovunque nel mondo. Carcere di Trento, 23 luglio 2004 LUIGI KELLER STEFANO TIBERI LORENZO JORG MASSIMO PASSAMANI MATTIA DOSSI MARCO BEACO Per chi volesse far arrivare ai compagni lettere o telegrammi: Nome, Cognome, Casa Circondariale, via Pilati, 6, 38100 Trento --- El Paso mailing list ---------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------- VOLANTINO DA ROVERETO Criminalizzare gli anarchici per avvertire tutti Nulla di nuovo sotto il sole: i “soliti anarchici” vengono arrestati e sbattuti in carcere, questa volta con l’accusa di avere procurato “lesioni personali” ad alcuni neonazisti nel corso di una rissa che risale all’ottobre di due anni fa. Ma c’θ un’evidente sproporzione tra il reato contestato e la misure adottate dalla Procura di Trento: i sei arrestati (Gigi, Lollo, Marco, Massimo, Mattia e Tibo) sono stati letteralmente sequestrati (sotto il pretesto menzognero di un generico “controllo”) dalle forze dell’ordine all’alba di martedμ 20 luglio. Nessuna risposta θ stata fornita ai compagni che chiedevano spiegazioni. Solo nel tardo pomeriggio si θ venuti a sapere che i sei desaparecidos non solo erano stati trasferiti nel carcere di Trento, ma per cinque giorni non avrebbero potuto avere alcun contatto nι tra di loro nι con un avvocato, in base a norme speciali relative alla custodia cautelare utilizzate solitamente per reati di strage o associazione mafiosa. Si tratta di provvedimenti eccezionali, il cui scopo non θ certo quello dichiarato (evitare un improbabile “inquinamento delle prove”...per una rissa di quasi due anni fa!), ma un altro, inconfessabile in democrazia perchι degno delle peggiori dittature: criminalizzare e terrorizzare chi si ostina a non rassegnarsi all’esistente ma ha ancora il coraggio di esprimere attivamente il proprio dissenso. La posta in gioco di quel che sta succedendo in Trentino come nei “centri di permanenza temporanea” per stranieri dislocati in tutta Italia, ma anche in Iraq, nelle prigioni di Guantanamo, nei villaggi della Cisgiordania e ovunque nel mondo, θ la sperimentazione su scala planetaria di uno stato di eccezione che, sospendendo legalmente ogni diritto, dΰ mano libera alla violenza sovrana della polizia. Come accadeva nel Terzo Reich idolatrato dai neonazisti. In questo senso gli arresti degli anarchici roveretani e il recente internamento (preludio all’espulsione) dei 37 profughi africani raccolti dalla nave Cap Anamur sono le due facce della medesima strategia di criminalizzazione perseguita dagli stati democratici. Questa strategia non θ mirata a punire reati specifici, ma a controllare e gestire quel che ci accomuna in quanto esseri umani: le nostre facoltΰ di vivere, pensare, parlare e agire. Di che cosa sono colpevoli i profughi africani (e con loro i “clandestini” di tutto il mondo) se non di voler continuare a vivere cercando scampo altrove invece di rassegnarsi a subire miseria e massacri nei paesi da cui provengono? Di che cosa sono colpevoli gli anarchici se non di ostinarsi a pensare, a diffondere idee radicalmente critiche e ad agire di conseguenza? E dal momento che le idee non si arrestano, c’θ bisogno di una “psicopolizia” che inventi sempre nuovi pretesti per imprigionare i sovversivi e proteggere cosμ il corpo sociale dal contagio della rivolta. Se chi soccorre 37 profughi alla deriva θ accusato di “favoreggiamento della immigrazione clandestina”; se chi si difende dalle aggressioni squadriste di un manipolo di neonazisti xenofobi viene incarcerato per “lesioni personali”; se chi attacca le strutture materiali del capitale (come θ accaduto a Genova nel luglio di tre anni fa) θ processato per “devastazione e saccheggio”, allora θ chiaro che il diritto θ un’arma nelle mani del potere e la legalitΰ uno strumento di ricatto: o ti adegui, o finisci in carcere. Perciς la repressione degli anarchici θ un avvertimento per tutti. Perchι siamo tutti ugualmente ricattabili. E, a pensarci bene, decidendo finalmente di agire, non abbiamo nulla da perdere se non la nostra ricattabilitΰ. FUORI I COMPAGNI DALLE GALERE! LIBERI TUTTI! Anarchici --- El Paso mailing list http://www.ecn.org/elpaso

Ένας από τους 4 συλληφέντες, ο Sergio Maria Stefani αφέθηκε ελεύθερος και βρίσκεται σε κατ' οίκο περιορισμό αφού του απαγγέλθηκαν κατηγορίες σχετικά με δράσεις του Μετώπου Απελευθέρωσης Ζώων (Animal Liberation) στο Arezzo. Αν κριθεί ένοχος, αντιμετωπίζει ποινή πολυετούς κάθειρξης.</π>

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